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Diritti TV in Europa: ecco come i campionati “Big-5″ si dividono 3,6 miliardi di Euro

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L'avvento delle pay-tv negli anni '90 ha definitivamente cambiato il modo di pensare il calcio, mettendo a disposizione delle squadre quantità di denaro apparentemente infinite che, nella maggior parte dei casi, sono finite dritte nelle tasche dei giocatori e procuratori, nell'ambito di un'escalation di prezzi di acquisto e di remunerazione che solo la recente crisi sembra aver iniziato a mettere in discussione.

 

I campionati cosiddetti Big-5 (Premier League, La Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1) movimentano con i soli diritti TV circa 3,6 miliardi di Euro all'anno. Cercheremo qui di capire come questa massa di denaro si riversa sui Club.

 

I dati che osserveremo provengono tutti da fonte ufficiale, con l'eccezione della sola Serie A, unica che non rende noti i dettagli delle ripartizioni per squadra e per la quale ci affideremo alle nostre stime. Per Premier League, Bundesliga Ligue 1 e Serie A i dati sono riferiti al 2012/13;  La Liga non li ha ancora ufficialmente comunicati ed useremo i valori 2011/12.

 

 

Domina la Premier League, Serie A seconda

Nell'ambito dei campionati la Premier League, con un totale di 1,13 miliardi di Euro fa parte del leone. E non stiamo ancora tenendo conto dell'aumento di circa il 40% che hanno ottenuto a partire dalla stagione 2013/14 (la prossima) che vedrà questa competizione sfiorare, da sola, i 2 miliardi di Euro di ricavi per i diritti TV.

 

 

Diritti TV Big 5 - 01 divisione fra Leghe

 

La Serie A segue con 865 milioni di Euro, precedendo Liga BBVA (604 milioni), Ligue 1 (491 milioni) e Bundesliga (343 milioni, che però sono ripartiti fra 18 squadre).

 

Centralizzazione vs. contrattazione individuale

Osservando i criteri di distribuzione adottati, possiamo innanzitutto constatare che, progressivamente, si è abbandonato il sistema di contrattazione individuale (resiste solo in Spagna e Portogallo) a favore di un sistema centralizzato di contrattazione collettiva.

La stessa  Spagna, peraltro, ha già in previsione l'adozione di un modello simile a quello italiano, quindi è verosomile che a partire dalla stagione 2014/2015 tutti e cinque i principali campionati avranno adottato la contrattazione collettiva, gestita da ciascuna Lega Calcio o dalla Federazione Nazionale. 

 

Il differente peso dei criteri di distribuzione

Aldilà della metodologia di vendita adottata, quello che appare evidente è la diversità di approccio delle varie nazioni ai criteri di distribuzione. Il grafico sottostante ci permette di percepire immediatamente come esistano, di fatto, tre distinti risultati ricercati (ed ottenuti).

 

Diritti TV Big 5 - 03  valori per squadra

  • in Spagna vige la "legge del più forte": Real Madrid e Barcelona si spartiscono il 50% del totale dei diritti TV, lasciando alle altre squadre la ripartizione del resto;
  • in Italia, dal 2011/12, abbiamo un "manuale Cencelli" dei diritti TV, che sono assegnati sulla base di molteplici criteri studiati per concedere qualche vantaggio alle medio-piccole, pur mantenendo una sorta di status quo; 
  • in Inghilterra, Germania e Francia, seppure con criteri diversi, si è cercato di ottenere una distribuzione decisamente più equa e condizionata dai risultati sportivi delle squadre.

 

 

Il rapporto "first-to-last", ovverosia il divario esistente fra i diritti TV percepiti dalla prima squadra di ogni nazione e l'ultima, è un primo elemento distintivo: è di 11.7 volte in Spagna, 4.4 volte in Italia, 3.7 volte in Francia, 2.1 volte in Germania e solo di 1.6 volte in Inghilterra. 

 

Diritti TV Big 5 - 04 first to last

 

Ma è forse osservando i valori assoluti in gioco (grafico di destra) che si percepisce meglio il divario esistente: nonostante, ad esempio, la Francia abbia un rapporto di 3,2 (non troppo distante dal 4,4 dell'Italia), l'Olympique Lyonnais prende "solo" 30 milioni di Euro in più del Dijon; in Italia la Juventus ha superato di 74 milioni di Euro il Pescara.

 

Abbiamo poi voluto verificare il peso della prima squadra ma anche quello delle prime cinque di ogni competizione. 

 

Diritti TV Big 5 - 05 quota prima e prime 5

 

Lo scenario, Spagna a parte, sembra essere leggermente diverso, avvicinando maggiormente le competizioni; ciò che cambia, tuttavia, è la differente opportunità data a tutte le squadre di poter effettivamente arrivare al traguardo  maggiore.

 

Vediamo adesso, per ciascuno dei principali campionati, le regole di distribuzione e la loro effettiva applicazione.

 

 

Inghilterra (dati 2012-13)

Diritti TV Big 5 - 06 Inghilterra

 

La Premier League distingue fra quota domestica e quota internazionale. 

La quota domestica (circa il 61% del totale) viene suddivisa con il criterio "50-25-25":

  • il 50% in parti uguali;
  • il 25% sulla base del piazzamento finale in classifica;
  • il 25% sulla base del numero di volte in cui una partita è stata trasmessa in televisione (non è prevista la diretta per tutti i match).

La quota internazionale (il 39% del totale) viene invece divisa in parti uguali fra tutte le squadre.

Questo fa sì che il 70% dei diritti TV vengano divisi in parti uguali fra tutte le squadre della Premier League. Il rapporto first-to-last è il più basso di tutti (1,55) e le prime dieci squadre ottengono circa il 55,5% del budget totale, in una situazione di grande equilibrio.

 

 

Germania (dati 2013-13)

Diritti TV Big 5 - 07 Germania

I diritti sono negoziati dalla Lega Calcio (DFB) per conto delle squadre di Bundesliga 1 (cui spetta il 79% del totale) e Bundesliga 2 (21%).

Il meccanismo di distribuzione è esclusivamente basato sul merito sportivo, sulla base delle classifiche dell'ultimo quadriennio e della partecipazione alle competizioni europee.  

La quota nazionale viene assegnata come segue:

  • per ogni anno vengono assegnati da 36 a 18 punti per ciascuna delle squadre di Bundesliga 1 e da 18 ad 1 punto per quelle di Bundesliga 2;
  • i punti sono moltiplicati per un coefficiente annuale che aumenta il valore della stagione più recente (4 per quella in corso, 3 per quella precedente, ecc.);
  • al termine di questo calcolo emerge una classifica totale del quadriennio, usata per ripartire la quota di diritti secondo il "criterio 2:1", cioè prevedendo che il primo classificato abbia diritto ad avere il doppio dell'ultimo (in pratica il 5,76% del totale contro il 2,88%).

 

La quota internazionale, invece, è riservata alle squadre della Bundesliga 1 e viene così suddivisa:

  • il 63,3% del totale sulla base della posizione in classifica (assegnando il 14,5% alla prima, l'11,8% alla seconda, il 9,2% alla terza, il 6,6% alla quarta e quinta e poi dividendo il restante 51,% fra le altre 11 squadre);
  • la restante parte (37,7%), invece, viene ripartita fra le squadre che hanno partecipato alle competizioni UEFA nei cinque anni precedenti sulla base del contributo effettivamente dato da ciascuna di esse alla creazione del coefficiente UEFA nazionale (cioè quello che determina il numero di squadre che partecipano a CL ed EL).

Il rapporto first-to-last è di 2,11 e le prime dieci squadre ottengono circa il 65,4% del budget totale.

 

 

Francia (dati 2012-13)

Diritti TV Big 5 - 08 France

 

I diritti TV vengono negoziati centralmente e suddivisi secondo tre macro-criteri:

  • una prima parte (pari a circa il 50%) in parti uguali fra tutti i partecipanti alla Ligue 1;
  • una quota (pari a circa il 21%), sulla base dell'audience televisiva delle singole partite;
  • l'ultima parte viene invece attribuita sulla base del merito sportivo con un forte impatto del risultato dell'ultima stagione sportiva (25%) e, in maniera minore il cumulato, di quello delle quattro precedenti stagioni.

Il rapporto first-to-last è di 3,71 e le prime dieci squadre ottengono circa il 66,6% del budget totale.

 

 

Spagna (dati 2011-12)

Diritti TV Big 5 - 09 Spagna

 

I contratti sono, per ora, negoziati su base individuale. Questo ha prodotto un sistema fortemente in disequilibrio con Real Madrid e Barcelona che da sole si dividono il 50% dell'intera posta. Vi è poi una seconda fascia di squadre (Atlético Madrid, Valencia ed in misura minore Villareal e Sevilla) che hanno ricavi paragonabili a quelli di loro pari-grado nelle altre competizioni nazionali. Il resto delle squadre, invece, sostanzialmente si accontenta delle "briciole".

Non a caso iIl rapporto first-to-last è di 11,66 e le prime dieci squadre ottengono circa il 79,4% del budget totale (ma il 65% è già appannaggio delle prime cinque).

 

 

Italia (simulazione 2012-13)

Diritti TV Big 5 - 10 Italia

 

Per l'analisi del sistema italiano, vi rimandiamo al nostro post recentemente pubblicato a cura di Donato Biancosino

In Serie A, comunque il rapporto first-to-last è di 4,44 e le prime dieci squadre ottengono circa il 66,44% del budget totale.

 

 

 

Per chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente l'argomento, segnaliamo uno studio del 2010 della EPFL (European Professional Football League) dal titolo "European Financial Solidarity at Leagues and European Level", che effettua fra l'altro un'analisi dei criteri in uso in tutte le principali Leghe Europee. Alcune nel frattempo hanno cambiato metodologia, probabilmente, però consente di farsi un'idea di massima dell'argomento.

 

 

 

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