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FC Internazionale verso i 70 mln di perdita: gli sforzi non bastano per rispettare il Financial Fair Play

Filed under: Bilanci Squadre,FC Internazionale |

Il bilancio del club nerazzurro fatica ancora a ridurre in maniera consistente le perdite, che si presenteranno sulla falsariga di quanto avvenuto nell’esercizio precedente. Nonostante gli sforzi messi in atto dalla dirigenza nerazzurra, infatti, il Risultato Ante Imposte del club dovrebbe evidenziare  una perdita di circa 70 milioni di Euro.

 

Le motivazioni sottostanti l’ingente perdita sono riconducibili in particolare ai mancati introiti della Champions League, nonostante l’impatto positivo dei minori oneri per il personale. 

 

Analisi Inter 2013 03 - tab 1

 

 

Le tabelle che seguono aiutano forse a capire le ragioni anche economiche di alcune scelte di mercato effettuate negli ultimi dodici mesi:

Analisi Inter 2013 03 - tab 2 acquisti

Analisi Inter 2013 03 - tab 3 cessioni

 

 

 

Il bilancio di esercizio dovrebbe far registrare ricavi per complessivi 210 milioni di Euro, a fronte di costi operativi per 273,5 milioni di Euro.

Il reddito operativo, pertanto, evidenzia una perdita di oltre 63 milioni, destinata poi a raggiungere i 69,8 milioni con interessi e partite straordinarie.

 

La tabella che proponiamo espone i dati coerentemente a quanto richiesto dal regolamento sul Fair Play Finanziario, cioè separando i ricavi e costi operativi da quelli eventualmente riconducibili al calciomercato. Ambedue le categorie sono considerate ricomprese fra i ricavi “rilevanti”, ma solo quelli operativi compongono il denominatore per i controlli sul rispetto del parametro del costo del personale (che non può superare il 70% dei ricavi) e dell’indebitamento finanziario (che non può essere superiore ai ricavi).

 

Analisi Inter 2013 03 - tab 4

 

1.              Ricavi operativi

I “Ricavi da gare” si suppongono in crescita rispetto alla stagione precedente per quanto riguarda il campionato, in seguito al rinnovato entusiasmo intorno alla squadra. Pesa, tuttavia, l’assenza dei ricavi da match di Champions League, per cui l’effetto finale sarà un decremento di circa 3,5 milioni.

I “Proventi da diritti tv”  si suppongono in crescita di circa 6,3 milioni per quanto riguarda quelli italiani, ma mancheranno i 31,57 milioni derivanti dalla Champions League, parzialmente compensati dalla qualificazione all’Europa League. Il raggiungimento degli ottavi di quest’ultima manifestazione genera 3 milioni di euro, oltre alla ripartizione del market pool, per altri  1,5 milioni (sulla base di quanto avvenuto con l’Udinese nella stagione 2011/12).

I “Ricavi sponsorizzazione e pubblicità” si ipotizzano in crescita, dopo la costante diminuzione che ha caratterizzato il triennio precedente, anche in virtù del nuovo accordo siglato con Iberostar (si ipotizza un accordo per circa 2 mln di euro annui).

Gli “Altri ricavi” si suppongono costanti, a 21 milioni, come nella stagione precedente.

La “Gestione Temporanea Calciatori” dovrebbe essere negativa per 2 milioni.

 

2.              Costi operativi

Per quanto riguarda i costi, gli “Acquisti di materiali” resteranno costanti, così come quelli per il “Godimento di beni di terzi”. Quelli per i “Servizi esterni” si ipotizzano in riduzione in virtù di minori costi per attività sportiva e costi specifici tecnici, principalmente riconducibili alle fees corrisposte agli agenti FIFA.

Gli “Stipendi per il personale tesserato” decresceranno per complessivi 28,2 milioni di euro, beneficiando delle partenze di giocatori dai contratti molto onerosi, come Julio Cesar, Maicon, Lucio e Cordoba, oltre al rinnovo di Chivu a cifre più contenute. Contestualmente tali giocatori sono stati rimpiazzati dai nuovi acquisti, i quali hanno sottoscritto contratti a cifre più contenute. La cessione di Sneijder e Mariga permetterebbe di risparmiare rispettivamente 6 e 0,8 milioni lordi (sei mesi sono stati già versati), abbattendo il monte ingaggi di ulteriori 6,8 milioni, ai quali va aggiunto il minor costo per Coutinho, di 0,6 milioni. La riduzione complessiva è di circa 27 milioni.

Gli “Oneri di gestione” si suppongono in netto calo rispetto ai 19 milioni della stagione precedente, con un decremento di oltre 10 milioni, riassumibili in minori costi per premi alla carriera, per oneri di esercizi precedenti, a minore contributo di solidarietà e alla sterilizzazione delle sanzioni per adesione DRE (accordo con Agenzia delle Entrate).

 

3.              Gestione parco giocatori

Il saldo attivo del calciomercato decresce, rispetto alla stagione precedente, di circa 7 milioni. Nel mercato di riparazione, in particolare, al fine di rispettare i parametri imposti dalla UEFA, l’Inter ha ceduto Sneijder, realizzando una plusvalenza di 2 mln di Euro, a cui vanno aggiunte quelle di circa 4 mln per Livaja (ceduto in comproprietà) e di 8 mln per Coutinho.

Gli “Ammortamenti” del parco giocatori crescono di circa 2 milioni, per effetto dei nuovi investimenti, al netto delle partenze.

 

4.              Costi non operativi

La “Gestione finanziaria”  si ipotizza costante e gli oneri straordinari azzerati.

 

 

Analisi Inter 2013 03 - tab 5 waterfall

 

 

Sulla base di quanto sopra, il Risultato Ante-Imposte dovrebbe essere negativo per circa 69,8 milioni di Euro, in netto miglioramento rispetto ai 77 milioni della stagione precedente, ma non ancora allineato a quanto previsto dal FFP.

 

Anche applicando la clausola Paolillo (che consente di non considerare i costi dei giocatori già in rosa al 01.06.0210) il risultato aggregato del biennio 2011/12 e 2012/13 sarà di circa 75 milioni di perdita, lontani rispetto ai 45 milioni previsti dalla nuova regolamentazione voluta dall’UEFA.

 

A nostro giudizio, tuttavia, la Federazione Internazionale terrà conto dei notevoli sforzi messi in atto da parte del club meneghino (anche a costo di un ridimensionamento della qualità della rosa, a scapito della lotta per il titolo) e della congiuntura sfavorevole determinata dal mancato raggiungimento della qualificazione all’edizione 2012/13 della Champions League, che ha comportato minori ricavi per oltre 25 milioni di euro.

 

In definitiva, quindi, la nostra interpretazione del FFP ci lascia presupporre che l’UEFA punirà l’Inter, ma in misura lieve, attivando invece un monitoraggio più accurato per verificare l’allineamento alla regolamentazione al periodo successivo di monitoraggio.

 

 

 

 

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  • Zibi67

    E’ possibile avere una opinione in merito alle manovre di mercato nerazzurre di cui si sente parlare in questi giorni: da cedere direi che non è rimasto più nulla, in teoria la sanzione dall’Uefa dovrebbe monitorare ulteriormente il bilancio dei prossimi anni.
    Come può pensare di acquistare i vari Icardi e Sanchez?
    La situazione elencata non dovrebbe presupporre un blocco piuttosto netto anche sul mercato?

  • Nicolò

    In sostanza si è giunti al paradosso: dopo aver smantellato un’intera squadra per ottemperare ai vincoli del FPF per evitare sanzioni, la Società Inter, non solo ha reso la squadra non competitiva al punto tale da non ottenere per 1 (probabilmente 2) anni il piazzamento in Champions League, ma non ha nemmeno sfiorato minimamente i livelli di economicità richiesti dal FFP e incorrendo nelle stesse tanto temute sanzioni!!

    Paradossalmente non sarebbe stato meglio evitare di ridimensionare così tanto la competitività della squadra con meno cessioni “dolorose” ed avere un team in grado di ottenere i ricavi da Champions? Abbassare meno il monte ingaggi per investire sui ricavi da Champions con una squadra più competitiva?

    Grazie

    • Tifoso Bilanciato

      Purtroppo i meccanismi di “smontaggio e rimontaggio” non sono immediati, e se si deve tirare il freno a mano tutto d’un colpo è un problema.

       

    • Rado il Figo

      Considera, però, che è pur vero che le sanzioni avvengono ad iscrizione nelle coppe avvenuta e accettata, ma fra queste c'è (anche) il mancato pagamento dei premi per il cammino nelle coppe.

      In pratica: magari vinci anche la Champions tenendoti tutti i giocatori con impatto pesante nel bilancio, sperando di compensare ciò coi premi ricevuti, premi che però l'UEFA può tranquillamente non pagarti.

       

  • Tifoso Bilanciato

    Come ci ha correttamente segnalato su twitter il lettore @cipelletti_3, abbiamo commesso un errore da matita blu nella valutazione dell’effetto del calciomercato.

    In particolare, Pandev è stato venduto prima del 30.06.2012 ed in conseguenza di ciò, nonostante il contratto sia stato depositato a norma di regolamento solo dopo, la plusvalenza di 6, 6 milioni generata è già stata riportata nel bilancio 2011/12.
    Quindi il preclosing 2012/2013, quello cioè che abbiamo simulato, dovrebbe avere un risultato peggiore, per un totale di -76,4 milioni di Euro.

    Non cambia invece la vautazione sulle possibili sanzioni della Uefa, che dovrebbero essere mitigate perché il risultato operativo (prima del calciomercato) dimostra comunque lo sforzo di miglioramento della società.

    Ci scusiamo ancora per l’errore. Faremo tesoro per la prossima volta :-)