Nonostante la previsione di un utile di circa 40 milioni di Euro nella stagione 2011/2012, il Presidente del Barcelona Sandro Rosell ha annunciato che il progetto di ristrutturazione ed ampliamento del Nou Camp è stato rinviato nel tempo.
Nel settembre 2011 era stato presentata un'ipotesi per l'incremento dei posti a sedere (+ 10.000), la creazione di nuove VIP Lounges, la risistemazione dell'area circostante lo stadio (Espai Barca), nonché la costruzione del Palau Blaugrana per il club di basket della squadra.
La decisione è sorta, nonostante il Barcelona abbia ridotto il proprio debito complessivo di oltre 100 milioni di Euro nel corso degli ultimi due anni, portandolo a 320 milioni di Euro. Secondo Rosell, l'iniziativa sarà sottoposta ad un referendum fra i soci ed in ogni caso realizzata quando il livello del debito scenderà ancora.
Fonte: Sport Business
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La sua osservazione è molto corretta.
Credo però, nel caso specifico, che il Barça voglia cercare di riportare i debiti finanziari entro una soglia di maggiore equilibrio e quindi preferisca comunque contenere gli investimenti.
Questa politica potrebbe essere voluta sia per rispettare il rapporto debiti/fatturato ai fini del FPF (nonostante il Barcellona, con i quasi 450 milioni sia ben tranquillo) sia perché l’indebitamento finanziario, per quanto sostenibile, genera degli oneri finanziari che si riflettono sul risultato di esercizio.
Infatti il Presidente Rosell ha pensato di proporre l’iniziativa ai soci del Barcelona per verificare se possa essere oggetto di un loro contributo addizionale. Quindi il problema che si pone non è sulla bontà dell’iniziativa, quanto sull’opportunità di finanziarla a debito.
Tifoso Bilanciato
28/06/2012 at 16:37
Personalmente non credo che questa “rinuncia” sia da imputare al FPF, in quanto i costi relativi a stadi e infrastrutture sportive non vengono calcolati ai fini dello stesso.
Nicolo
28/06/2012 at 16:10